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07/05/2012
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Patrizia Moroso a Firenze
11 maggio 2012 | ore 9.30 | Firenze
 Doppio appuntamento con Patrizia Moroso il 10 e 11 maggio 2012 a Firenze.
Giovedì 10 maggio, l'art director del noto brand di Cavalicco (Udine), presenzierà all’anteprima fiorentina della collezione disegnata da Karmelina Martina realizzata presso Selfhabitat in collaborazione con ISIA Firenze. A seguire, venerdì 11 maggio alle 9.30, nell'Aula Magna dell'ISIA di Firenze avrà luogo l'incontro tra Patrizia Moroso e gli studenti dello stesso Istituto nel quale si è formata la designer bosniaca.
Giovedì, a partire dalle ore 18,30, della produzione 2011 di Moroso Selfhabitat propone la panchina Buba – ispirata alla sella Talaris di Hermes – e il divano Miss Sarajevo – nel quale «rivive» per usare le parole della stessa Martina «un mondo ideale [...] nel ricordo dei salotti con il profumo del caffè turco, delle stanze agghindate di pizzi, dei ricami jambolije (coperte di lana), dei tavoli di legno inciso e nell’infinità di tovaglie e tovaglioli lavorati a mano che li ricoprivano» –, oltre ai più datati pouf Twist again e la poltroncina Helix (entrambi del 2009).
Organizzato da ISIA Firenze, l'incontro di venerdì 11 maggio, alle 9.30 presso l'Aula Magna della scuola, è a cura di Biagio Cisotti che avrà inoltre il gradito compito di introdurre l'intervento di Patrizia Moroso.
Karmelina Martina. (Sarajevo) Vive e lavora a Udine. Nel 2001 consegue la laurea in Industrial Design a pieni voti presso l'ISIA di Firenze. È stata allieva di Vanni Pasca, Isao Hosoe, Paolo Deganello, e altri designer di fama internazionale. Dal 2006 segue l'ufficio sviluppo prodotto di Moroso cercando di perfezionare un design proprio attraverso lo spazio che separa la ragione tecnico strumentale dalla motivazione simbolica ed emotiva. Oltre ad attività di Product Development ha progettato anche gioielli, lampade e abitazioni private.
Patrizia Moroso. (Udine) Art-director di Moroso, azienda di famiglia specializzata nella produzione di divani, poltrone e complementi d'arredo, entra operativamente nel management alla metà degli anni ottanta e in pochi anni trasforma l'azienda in un brand leader del design internazionale. Dal 1988 inizia a lavorare con Ron Arad che per lei firma la sua prima collezione di imbottiti; risale invece al 1999 l'inizio della collaborazione con Patricia Urquiola, oggi star dell'architettura e del design internazionale. Nel 2004 quella con Tord Boontje, oggi direttore didattico del Royal College di Londra, mentre nel 2007 è la volta di Tokujin Yoshioka, nominato poco dopo designer dell'anno a Miami Basel. Inoltre dal 2003 inizia a realizzare l'idea di collaborare con l'arte contemporanea, l'installazione site specific dell'artista Michael Lin (allora ancora poco conosciuto) segna l'inizio di questa nuova ricerca. Segue nel 2006 un lavoro con Tobias Reberger, consacrato poi dalla Biennale arte di Venezia del 2009 con il Leone d'oro, e nel 2010 la più recente con Francesco Simeti e Andrea Sala.
Disinvolta talent scout, ama lavorare con le diversità e in gruppo. La sua disposizione, molto femminile, al contatto ha fatto si che i designer lavorassero sulla pelle degli oggetti, lasciandoli liberi di riscoprire le arti applicate (intrecci, ricami, decorazioni) e di sperimentare tutti i possibili materiali. Facendo convivere tecnologia e artigianalità Patrizia Moroso ha costruito negli ultimi venti anni una collezione di prodotti iconici, dall'impronta unitaria pur salvaguardando latitudini e localismi diversi. Un orizzonte internazionale che ha permesso all'azienda di entrare nei luoghi più belli del mondo fra cui: il MoMA a New York, il Palais de Tokio e il Grand Palais a Parigi, La Biennale di Venezia, di cui Moroso è sponsor per la sezione architettura curata da Kazuo Sejima nel 2010. Spazi pubblici e privati si riempiono di vita attraverso prodotti che si raccontano con invenzione e estro, ormai simboli e storia del design. La sedia Nanook di Philippe Besteneider vince nel 2010 il Premio dei Premi per l'innovazione conferito dal Ministero dell'innovazione, su indicazione dell'ADI, e consegnato a Patrizia Moroso dal Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano.
Nel 2010, insieme al curatore Andrea Bruciati, dà vita ad un premio Moroso per l'arte contemporanea che si svilupperà nella selezione finale di tre vincitori. La seconda edizione del premio viene vinta da Andrea Mastrovito, Loris Cecchini e Dragana Sapanjos, ai quali viene proposto di lavorare rispettivamente sullo spazio Moroso di New York, da marzo 2012, sullo show room di Londra, a ottobre 2012, e Milano, a giugno 2013.
Incontro con Patrizia Moroso giovedì 10 maggio 2012 | ore 18,30
Selfhabitat
viale de Amicis, 169/175 - 50137 Firenze
venerdì 11 maggio 2012 | ore 9.30 Aula Magna ISIA via Alfani, 58 - 50121 Firenze phone 055 218836 info@isiadesign.fi.it http://www.isiadesign.fi.it/
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